Francia 2012: Hollande presidente

  • 7 maggio 2012

PARIGI, 7 MAG – Francois Hollande 17 anni dopo Francois Mitterrand. In mezzo, Jacques Chirac, Nicolas Sarkozy e tante sconfitte e umiliazioni per la gauche francese, che ieri sera si è ripreso la Bastiglia come non succedeva da tanto tempo. Il nuovo presidente si rivolge subito all’Europa promettendo “un nuovo inizio”, lo chiamano prima Angela Merkel, che lo invita a Berlino, Mario Monti che propone una stretta collaborazione. Poi il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Fra la festa a Tulle e la Bastiglia, per Hollande è già tempo di preoccupazioni e di lavoro. L’euro ha aperto in calo sui mercati asiatici, da oggi le sue promesse elettorali dovranno fare i conti con il bilancio. Ieri sera il neo presidente ha festeggiato sotto la pioggia nella piazza della cattedrale di Tulle, dove Hollande ha fatto per tanti anni il sindaco e dove tutti gli danno del tu. Il tempo di salire su un jet e dopo un’ora Hollande e la sua compagna Valerie Trierweiler erano già alla Bastiglia, dove – impacciato ma coinvolgente – il nuovo presidente si è proclamato rappresentante “della gioventù di Francia”, ha annunciato che si tratta dell’inizio “di un movimento europeo” e che è ora “di dire basta all’austerità”.

La prima telefonata che Hollande ha ricevuto in qualità di presidente, prima della Merkel, è stata quella dell’avversario Nicolas Sarkozy: “Gli ho augurato buona fortuna”, ha detto il presidente sconfitto, che ha stretto i denti fino all’ultimo sforzandosi di trascinare gli scettici, gli avvoltoi che volteggiavano sull’Ump e uno staff di campagna elettorale troppo spocchioso e poco efficace. “Ho sbagliato io, mi assumo tutta la responsabilità di questa sconfitta”, è l’amaro commiato del presidente che sembrava non dover perdere mai e che invece é stato il secondo, dopo Giscard d’Estaing, a non essere confermato all’Eliseo. Era serio e alla fine commosso, svuotato dopo una campagna durissima e crudele negli ultimi giorni, quando ha capito che anche i colonnelli del partito lo avevano lasciato da solo. La prima cosa che ha tenuto a dire è che non farà più il capo del partito e che alla sfida durissima delle legislative di giugno (dove i sondaggi già pronosticano disastri) è bene che ci pensino gli altri, la triade Fillon-Copé-Juppé, che adesso prenderà le redini dell’Ump.

“Un’altra battaglia comincia”, hanno ripetuto uno dopo l’altro i capi della destra sconfitta, mentre Marine Le Pen – con la sua scheda bianca che ha indirettamente favorito la vittoria di Hollande – si fregava le mani. L’obiettivo di svuotare l’Ump e prenderne un giorno il posto è da ieri sera più che mai la stella polare dell’operazione Bleu-Marine. Per il Sarkozy sconfitto che annuncia non il ritiro dalla politica ma il disimpegno personale, al contrario, la battaglia finisce qui. Per la Francia, si chiude l’era Sarkozy, l’uomo che ha indispettito la gente di sinistra e che aveva promesso di modernizzare il paese irritando molti anche fra i suoi compagni di partito. Ha fatto metà delle riforme promesse ma a pesare sulla sconfitta è stato il suo metodo, i suoi accenti a volte sprezzanti e lesivi per la propria immagine. La paura che l’Europa avrebbe avuto di perdere Sarkozy, uno dei due pilastri della coppia franco-tedesca di questi anni, è svanita già nelle prime reazioni di ieri sera. La cancelliera Angela Merkel ha telefonato a Hollande per congratularsi e lo ha invitato a Berlino, dopo aver rifiutato finora di riceverlo. Monti ha auspicato una “stretta cooperazione in particolare nel quadro europeo, ai fini di un’unione sempre più efficace e orientata alla crescita”. Obama gli dà il benvenuto sulla scena internazionale a partire dal G8 di Camp David.

(di Tullio Giannotti – ANSAmed)

Tunisia: disoccupati protestano contro i criteri di selezione lavoro

  • 6 maggio 2012

TUNISI, 3 MAG – Il distretto minerario di Gafsa (il piu’ importante della Tunisia, per l’estrazione e il trattamento di fosfati, una delle voci in attivo dell’economia del Paese) e’ paralizzato da una serie di manifestazioni di protesta, che hanno come principale bersaglio la Cpg (la Compagnia dei fosfati di Gafsa) che agisce nel settore con prerogative da monopolista.

Da giorni le attivita’ della Gpg sono bloccate dalle proteste di centinaia di disoccupati, che in questo modo intendono contestare i criteri di selezione per l’assunzione di un migliaio di dipendenti (a frotne di 2.700 candidati), i cui risultati sarebbero stati fortemente condizionati e alterati, secondo quanto denunciano i giovani senza lavoro.

Le proteste – soprattutto dei sit in, che di fatto hanno impedito l’accesso ai dipendenti – hanno avuto come obiettivo i piu’ importanti uffici della Cpg (tra cui la direzione generale) e il Centro Studi e Ricerche.

Da parte del Ministero della Formazione professionale e dell’Impiego sono giunti inviti alla ragionevolezza, con la precisazione che i risultati delle selezioni, e il successivo elenco di possibili assunti, sono sempre impugnabili, con la presentazione di ricorsi i cui contenuti saranno attentamente vagliati.

(Fonte ANSAmed).

Ue scongela fondi banca centrale libica

  • 21 dicembre 2011

La UE  ha scongelato i fondi e gli asset della Banca centrale libica e della Libyan Arab Foreign Bank per sostenere la ripresa dell’economia libica e assistere le nuove autorita’. Lo sblocco dei fondi avviene in virtu’ dell’applicazione della decisione della commissione Onu per le sanzioni del 16 dicembre scorso.

Restano invece congelati parzialmente i fondi dell’Autorita’ libica per gli investimenti e quelli della Libya Africa Investment Portfolio, bloccati il 16 settembre.

(21 – 12 – 2011)

Siria, 250 persone massacrate in 2 giorni

  • 21 dicembre 2011

Un nuovo massacro in Siria: circa 250 persone sono state uccise nelle ultiem 48 ore nel Nord Ovest del Paese. Lo afferma oggi il Consiglio nazionale siriano (Cns), principale piattaforma di oppositori all’estero contro il presidente Bashar al Assad. In un comunicato, il Cns denuncia “gli orrendi massacri compiuti dal brutale regime degli Assad contro inermi civili a Jabal Zawiya”. L’agenzia Sana non riporta ancora alcuna notizia di scontri con terroristi avvenuti oggi, mentre smentisce l’uccisione lunedì di 21 militari da parte delle forze lealiste. Secondo il comunicato del Consiglio nazionale siriano, le regioni di Idlib e Homs sono “zone disastrate” ed “esposte a un genocidio su larga scala”. Il Cns ha invocato l’intervento immediato della Mezzaluna Rossa e di altre organizzazioni umanitarie.

(21 – 12 – 2011)

Tunisia:presentato nuovo governo

  • 20 dicembre 2011

La composizione del nuovo governo tunisino è stata presentata questa sera al presidente della Repubblica, Moncef Marzouki, dal primo ministro designato, Hamadi Jebali, rende noto l’agenzia di stampa Tap. Jebali ha espresso la speranza che il nuovo governo riscuota il favore dell’ Assemblea Nazionale Costituente e trovi il consenso del popolo tunisino. “Lavoreremo – ha detto Jebali – per soddisfare le rivendicazioni del popolo tunisino e della sua gioventù”.

(20 – 12 – 2011)