A Gerusalemme il Quinto Forum Mondiale sulla Shoah

  • 30 gennaio 2020

Una quarantina di capi di Stato e di governo, tra i quali i presidenti della Francia, Macron, dell’Italia, Mattarella, e della Russia, Putin, si sono riunite oggi 23 gennaio 2020 a Gerusalemme per partecipare al Quinto Forum Mondiale sulla Shoah, dal titolo “Ricordare l’Olocausto: combattere l’antisemitismo”, in occasione del 75esimo anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, avvenuta il 27 gennaio 1945 da parte dell’Armata Rossa. Presente a Gerusalemme anche il principe del Galles, Carlo.

Il Forum organizzato dalla World Holocaust Forum Foundation, in cooperazione con il memoriale Yad Vashem di Gerusalemme, è l’evento più rilevante realizzato in Israele dopo i funerali di Yitzhak Rabin e di Shimon Peres.

Obiettivo dell’iniziativa, promuovere politiche concrete nei vari Stati per la lotta all’antisemitismo, nel rispetto della memoria dei milioni di ebrei sterminati dai nazisti durante il secondo conflitto mondiale

Rijeka e Galway Capitali europee della cultura 2020

  • 30 gennaio 2020

L’iniziativa Capitali europee della cultura, nata nel 1985, celebra nel 2020 i suoi 35 anni.  Dal 1° gennaio 2020 il titolo di Capitale europea della cultura sarà detenuto per un anno da Rijeka (Croazia) e Galway (Irlanda).

L’iniziativa “Capitale europea della cultura” è un’opportunità per mettere in luce la ricchezza e la diversità delle culture in Europa, celebrare le caratteristiche culturali condivise da tutti gli europei, accrescere il senso di appartenenza dei cittadini europei a uno spazio culturale comune e promuovere il contributo della cultura allo sviluppo delle città.

Le città che detengono il titolo di Capitale europea della cultura hanno la possibilità di migliorare la loro immagine, diventare più visibili, promuovere il turismo sostenibile e ripensare il loro sviluppo attraverso la cultura. Il titolo ha un impatto duraturo, non soltanto dal punto di vista culturale, ma anche in termini sociali ed economici.

Prima edizione dell’ OSCE GEMS Award

  • 13 dicembre 2018

Sei giovani imprenditori provenienti da paesi del Mediterraneo sono stati i vincitori della 1° edizione dell’OSCE GEMS Award 2017 per giovani “imprenditori verdi”.

I vincitori, uomini e donne sotto i 35 anni, sono stati selezionati tra 240 domande, il 30% delle quali sono state presentate da donne imprenditrici.

Il 26 aprile 2018 si è tenuta a Vienna la cerimonia dell’OSCE GEMS Award. Lina Al-Kurdi dalla Giordania, Leila Rima Boussada dall’Algeria, Othmane Benhlima dal Marocco, Ati Nisaf dalla Tunisia, Yakir Tadmor dall’Israele e Yara Yassin dall’Egitto, sono stati premiati per le loro idee imprenditoriali innovative volte a raggiungere impatto ambientale perseguendo allo stesso tempo obiettivi sociali. Ogni vincitore ha ricevuto una sovvenzione di € 15.000.
Le sovvenzioni possono essere utilizzate per l’adozione di nuove tecnologie, processi o metodi di produzione, introdotte per costruire e sviluppare imprese socialmente e ambientalmente sostenibili..

Incentivi per i Cluster europei

  • 30 aprile 2017

The European Commission, in the framework of the European Small and Medium Enterprises Program (COSME), has published the Bando Cluster Go International with the aim of promoting the internationalization of business and business cluster clusters

All legal entities gathered in a consortium that represent a cluster or network of registered companies, or are about to register on the European Cluster Collaboration Platform (ECCP), may participate.
Applicant firms must be established in the EU Member States or in the countries that are part of the COSME (Art.6).

The initiative is divided into two phases. The first phase supports actions for setting up and setting up new European clusters of strategic clusters. The second phase supports the first implementation, testing and further development of new European clusters of strategic clusters.
The financial envelope is € 5.79 million, and a grant of 75% of the eligible expenditure is envisaged.

Applications must be submitted by 23 May 2017.

For more information, please visit the following notice:

https://ec.europa.eu/easme/en/cos-clusint-2016-03-01-cluster-go-internationalLa Commissione Europea, nell’ambito del Programma Europeo per le piccole e medie imprese (COSME), ha pubblicato il Bando Cluster Go International con l’obiettivo di promuovere l’internazionalizzazione dei cluster di imprese e di business network.

 

Possono partecipare tutti i soggetti giuridici riuniti in un consorzio che rappresentino un cluster o una rete di imprese registrate, o in procinto di registrarsi sulla piattaforma europea per la collaborazione dei cluster (ECCP).

Le imprese candidate dovranno essere stabilite negli Stati membri dell’UE, oppure nei paesi che fanno parte del COSME (art.6).

L’iniziativa è articolata in due fasi. La prima fase sostiene azioni per l’istituzione e l’impostazione di nuovi partenariati europei di cluster strategici, la seconda fase sostiene la prima implementazione, il test e l’ulteriore sviluppo di nuovi partenariati europei di cluster strategici.

La dotazione finanziaria è pari a 5,79 milioni di euro, ed è prevista la concessione di un contributo pari al 75% delle spese ammesse.

Le domande devono essere presentate entro il 23 maggio 2017.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il bando al sito:

https://ec.europa.eu/easme/en/cos-clusint-2016-03-01-cluster-go-international

Iniziativa a sostegno della Blue Economy nel Med

  • 19 aprile 2017

The European Commission on 19 April 2017 launched a new initiative for the development of Blue Economy in the Western Mediterranean region, which includes hubs such as Barcelona, ​​Marseille, Naples and Tunis. The initiative, explains a statement by the Commission, will increase maritime safety, promote the growth of Blue Economy and job creation, and preserve the ecosystem and biodiversity. Blue Economy is born from the classic concept of sustainable development, but goes further, developing towards four specific guidelines of sustainability: economic, social, environmental and cultural.

“The new regional initiative – explains EU Enlargement Commissioner and Neighborhood Policy, Johannes Hahn – recognizes and draws on the economic potential of the Mediterranean Sea and its coasts to further boost economic growth in order to help create Work and stabilize the region. ” It is also, Hahn explains, “of an important step towards closer coordination and cooperation between the participating countries.” As a result of years of dialogue between five EU countries on the north coast of the Mediterranean (Italy, France, Portugal, Spain, Malta) and five of the southern shores (Algeria, Libya, Mauritania, Morocco and Tunisia), Covers coastal guard activities, accident response and oil spill, environmental conservation, biotechnology, data sharing and tourism. Three stated objectives: a safer maritime space, an intelligent and durable blue economy, improved maritime governanceLa Commissione europea ha lanciato il 19 aprile 2017 una nuova iniziativa per lo sviluppo della Blue Economy nella regione del Mediterraneo occidentale, che comprende hub economici come Barcellona, Marsiglia, Napoli e Tunisi. L’iniziativa, spiega un comunicato della Commissione, permetterà di aumentare la sicurezza marittima, promuovere la crescita della Blue Economy e la creazione di posti di lavoro, oltre a preservare l’ecosistema e la biodiversità. La Blue Economy nasce dal classico concetto di sviluppo sostenibile, ma va oltre, sviluppandosi verso quattro specifiche direttrici di sostenibilità: economica, sociale, ambientale e culturale.

“La nuova iniziativa regionale – spiega il Commissario Ue per l’Allargamento e la Politica di vicinato, Johannes Hahn – riconosce e attinge dal potenziale economico del Mar Mediterraneo e delle sue coste per potenziare ulteriormente la crescita economica, per contribuire alla creazione di posti di lavoro e per stabilizzare la regione”. Si tratta anche, spiega Hahn, “di un importante passo verso una più stretta coordinazione e cooperazione tra i paesi che vi partecipano”. Frutto di anni di dialogo tra cinque paesi Ue della sponda nord del Mediterraneo (Italia, Francia, Portogallo, Spagna, Malta) e cinque della sponda sud (Algeria, Libia, Mauritania, Marocco, Tunisia), l’iniziativa prevede la cooperazione per quanto riguarda le attività di guardia costiera, nella risposta agli incidenti e la fuoriuscita di petrolio, la conservazione dell’ambiente, la biotecnologia, la condivisione dei dati e il turismo. Tre gli obiettivi dichiarati: uno spazio marittimo più sicuro, un’economia blu intelligente e durevole, il miglioramento della governance marittima.La Commission européenne a lancé le le 19 Avril 2017 une nouvelle initiative pour le développement de l’économie bleue dans la région méditerranéenne occidentale, qui comprend des pôles économiques comme Barcelone, Marseille, Naples et Tunis. L’initiative, a indiqué un communiqué de la Commission, renforcera la sécurité maritime, promouvoir la croissance de l’économie bleue et la création d’emplois, en plus de préserver l’écosystème et de la biodiversité. L’économie bleue est née du concept classique du développement durable, mais va plus loin, vers le développement de quatre lignes de durabilité spécifiques: économique, social, environnemental et culturel.

«La nouvelle initiative régionale – a déclaré le commissaire européen à l’élargissement et la politique européenne de voisinage, Johannes Hahn – reconnaît et tire du potentiel économique de la mer Méditerranée et ses côtes pour améliorer encore la croissance économique, ce qui contribue à la création et travailler pour stabiliser la région ». Il est également, dit Hahn, « une étape importante vers une coordination plus étroite et la coopération entre les pays qui y participent.» Le résultat de cinq années de dialogue entre les partenaires de l’UE sur la rive nord de la Méditerranée (Italie, France, Portugal, Espagne, Malte) et cinq sud de la Méditerranée (Algérie, Libye, Mauritanie, Maroc, Tunisie), l’initiative prévoit une coopération en préoccupations garde-côtes, les opérations réponse aux incidents et déversements d’hydrocarbures, préservation de l’environnement, la biotechnologie, le partage des données et du tourisme. Trois objectifs: d’un espace maritime plus sûr, un bleu intelligent et durable, l’amélioration de la gouvernance maritime.