Cipro

  • 6 novembre 2012

Geografia:

 

–          Collocazione: Medio Oriente. Cipro è un’isola situata nel Mar Mediterraneo, a sud della Turchia.

–          Dimensioni: 9.251 km2

–          Capitale: Nicosia

–          Risorse naturali: rame, pirite, amianto, gesso, legno, sale, marmo, argilla, pigmenti.

–          Pericoli naturali: terremoti di media entità ed inondazioni.

–          Problemi ambientali: problemi di approvvigionamento di acqua potabile (non esistono bacini naturali che fungano da serbatoi, l’acqua marina si infiltra nelle falde acquifere, nel nord dell’isola è in aumento il processo di salinizzazione); inquinamento delle acque a causa degli scarichi fognari ed industriali; degrado delle cose; perdita di habitat naturali a causa dell’urbanizzazione.

 

Demografia:

 

–          Popolazione: 1.138.071 abitanti (Luglio 2012)

–          Età media: 35,1 anni

–          Tasso di crescita della popolazione: 1,571%

–          Tasso di nascita: 11,44 nascite ogni 1.000 abitanti

–          Tasso di morte: 6,48 decessi ogni 1.000 abitanti

–          Popolazione urbana: 70% del totale della popolazione

–          Tasso di urbanizzazione: 1,3%

–          Gruppi etnici: Greci (77%), Turchi (18%), altro (5%) (Censimento del 2001)

–          Lingue: Greco (lingua ufficiale), Turco (lingua ufficiale), Inglese

–          Religioni: Cristiani Ortodossi (78%); Musulmani (18%), altro (4%)

–          Tasso di alfabetizzazione: 97.6% (maschile: 98,9%, femminile: 96,3%)

 

Governo:

 

–          Tipo di governo: repubblica

–          Indipendenza: 16 Agosto 1960 (dal Regno Unito)

Note: i Turchi Ciprioti proclamarono l’autogoverno il 13 febbraio del 1975 e l’indipendenza nel 1983. Attualmente soltanto la Turchia riconosce tale Stato.

–          Costituzione: 16/08/1960

Note: dal dicembre 1963, i turco-ciprioti non hanno più preso parte del governo. I negoziati per creare le basi per una nuova costituzione o modificare quella vigente, per governare l’isola e per migliorare le relazioni tra ciprioti greci e turchi, si sono tenuti ad intermittenza dalla metà degli anni 60. Nel 1975 , dopo l’intervento turco del 1974, i turco-ciprioti hanno creato la loro costituzione e gli organi di governo all’interno dello “Stato federato turco di Cipro”che divenne “Repubblica turca di Cipro del Nord (TRNC)”. Quando i turco-ciprioti dichiararono l’indipendenza nel 1983 fu approvata, mediante referendum, una nuova costituzione per il TRNC.

–          Suffragio: universale

 

 

Economia:

 

Ex colonia britannica, Cipro divenne indipendente nel 1960, dopo anni di resistenza al dominio britannico.

Le tensioni tra la maggioranza greco – cipriota e la minoranza turca giunsero all’apice nel dicembre 1963, quando la violenza scoppiò nella capitale Nicosia. Nonostante lo spiegamento di forze di pace delle Nazioni Unite nel 1964, continuarono a verificarsi sporadici episodi di violenza, che costrinsero la maggior parte dei turchi-ciprioti dell’isola in un’enclave.

 

Nel 1974, un tentativo del governo, appoggiato dalla Grecia, di prendere il controllo dell’isola è stato seguito da un intervento militare della Turchia, che riuscì a controllare più di un terzo dell’isola. Nel 1983, l’area turco-cipriota si dichiarò “Repubblica turca di Cipro del Nord” (TRNC), attualmente riconosciuta solo dalla Turchia.

 

L’elezione di un nuovo presidente cipriota nel 2008 servì da stimolo per le Nazioni Unite per invitare sia la comunità greco – cipriota che quella turco-cipriota a riaprire i negoziati per l’unificazione. I colloqui sono in corso e i leader continuano a riunirsi regolarmente.

 

L’intera isola ha aderito all’Unione europea il 1° maggio 2004, anche se l’acquis comunitario (diritti e doveri comuni) si applica solo alle aree sotto il governo riconosciuto a livello internazionale, ed è sospeso nelle aree amministrate dai turco-ciprioti. Tuttavia, i cittadini turco-ciprioti in grado di documentare l’idoneità per cittadinanza la Repubblica di Cipro godono legalmente degli stessi diritti riconosciuti agli altri cittadini di Stati dell’Unione Europea.

La zona della Repubblica di Cipro sotto il controllo del governo ha un’economia di mercato dominata dal settore dei servizi (che rappresenta i quattro quinti del PIL). Il turismo, i servizi finanziari ed immobiliari sono i settori più importanti.

 

I tassi di crescita irregolari negli ultimi dieci anni riflettono la dipendenza dell’economia dal turismo, la cui redditività varia spesso in base all’instabilità politica della regione e le condizioni economiche dell’Europa occidentale.

 

Tuttavia, l’economia nella zona sotto il controllo del governo è cresciuta ad un tasso ben al di sopra della media dell’UE a partire dal 2000. Cipro è entrata meccanismo europeo di cambio (ERM2) nel maggio 2005 ed ha adottato l’euro come moneta nazionale il 1° gennaio 2008.

 

Negli anni precedenti al 2008, al fine di aprire la strada per l’euro, è stato attuato un programma di severa austerità,che ha contribuito a trasformare un deficit del 6,3% nel 2003, in un avanzo dell’1,2% nel 2008, ed ha ridotto l’inflazione al 4,7%.

Questa prosperità si è ridotta nel 2009, così come il settore dell’edilizia e del turismo hanno subito un rallentamento, a fronte di una ridotta domanda estera innescata dalla crisi finanziaria globale.

L’Economia cipriota nel 2009 ha fatto registrare una contrazione dell’1,7%, nel 2010 si è registrato un tasso di crescita dell’1%, cosa che non è avvenuta nel 2011.

Gravi problemi del settore finanziario cipriota, legati alla crisi greca e dei debiti sovrani, sono emersi nei primi mesi del 2011. Due delle più grandi banche dell’isola sono tra i maggiori detentori di obbligazioni greche in Europa ed attraverso gli sportelli bancari e filiali, sono presenti anche nella Penisola Ellenica. Una ristretta liquidità sta soffocando il settore finanziario e l’economia reale. Molti investitori globali sono in dubbio sulla possibilità dell’economia cipriota di superare la crisi.

 

Gli oneri finanziari ciprioti sono aumentati costantemente a causa della sua esposizione al debito greco. Il deficit di bilancio è in aumento fino al 7,4% del PIL nel 2011, violando uno dei criteri dell’UE, per cui il deficit non può superare il 3% del PIL. In risposta al deterioramento delle finanze del paese ed al grave rischio di contagio della crisi del debito greco, Nicosia promette di attuare misure per ridurre i costi statali, ridurre l’evasione fiscale, e riformare il sistema sociale.

 

 

Economia della zona amministrata dai turco-ciprioti: L’economia turco-cipriota ha circa la metà del PIL pro capite del sud, e la crescita economica tende ad essere volatile, dato relativo isolamento del Nord, un settore pubblico ipertrofico, l’uso della lira turca, e le piccole dimensione del mercato.

I turco-ciprioti sono molto dipendenti dai trasferimenti di denaro da parte del governo turco. Ankara finanzia direttamente circa un terzo del bilancio dell’amministrazione della comunità turco-cipriota.  Gli aiuti dalla Turchia hanno superato i 400 milioni di dollari all’anno negli ultimi anni.

L’economia turco-cipriota ha subito un forte rallentamento nel 2008-09 a causa della crisi finanziaria globale e la sua dipendenza dal turismo britannico e turco, tutt’e due diminuiti a causa della recessione. Il deficit di bilancio turco-cipriota è peggiorato nel 2009 anche a causa della diminuzione delle entrate dello Stato e la spesa pubblica in aumento per i salari del settore pubblico e dei servizi sociali. L’economia turco-cipriota è diminuito di circa lo 0,6% nel 2010.

 

 

Dati salienti dell’economia di Cipro:

–          Moneta: Euro

–          PIL: $ 24,95 miliardi (nel 2011)

–          PIL pro capite: $29.400 (nel 2011)

–          Tasso di crescita: 0,5% (nel 2011)

–          Tasso di disoccupazione: 7,7% (nel 2011)

–          Debito pubblico: 65,8% del PIL (nel 2011)

–          Tasso d’inflazione: 3,5% (2011)

–          Tasso di sconto della Banca Centrale: 1,75% (31/12/2011)

 

–          Produzione:

  • Produzione agricola: agrumi, ortaggi, orzo, uva, olive.

Altri prodotti: carni bovine, suine, avicole, prodotti lattiero-casearii.

  • Produzione industriale: turismo, alimenti e bevande, produzione di cemento e gesso, riparazione e ristrutturazione, tessile, prodotti chimici leggeri, prodotti in metallo, legno, carta, pietra e manufatti in argilla.

 

–          Tasso di crescita della produzione industriale: 0,7%

 

Settore energetico:

–          Elettricità:

  • Produzione: 4,887 miliardi kWh
  • Consumo: 4,698 miliardi kWh
  • Esportazioni: 0 kWh
  • Importazioni: 0 kWh

–          Greggio:

  • Produzione: 0 barili al giorno
  • Esportazioni: 0 barili al giorno
  • Importazioni: 0 barili al giorno
  • Riserve: 0 barili

–          Prodotti petroliferi raffinati:

  • Produzione: 0 barili al giorno
  • Consumo: 58.450 barili al giorno (nel 2011)
  • Esportazioni: 0 barili al giorno
  • Importazioni: 60.310 barili al giorno (nel 2007)

–          gas naturale:

  • Produzione: 0 m3
  • Consumo: 0 m3
  • Esportazioni: 0 m3
  • Importazioni: 0 m3
  • Riserve: 0 m3

–          Esportazioni: $ 2,165 miliardi.

  • Prodotti: agrumi, patate, prodotti farmaceutici, cemento, prodotti tessili
  • Maggiori partner per le esportazioni: Grecia (26,2%), Regno Unito (10,2%), Germania (5,6%).

 

–          Importazioni: $ 8,034 miliardi

  • Prodotti: macchinari, attrezzature per il trasporto, petrolio, lubrificanti.
  • Maggiori partner per le importazioni: Grecia (21,5%), Israele (10,4%), Regno Unito (9,2%), Italia (8,3%), Germania (8,1%), Francia (5,7%), Cina (4,8%), Olanda (4,6%).

 

–          Riserve auree e di moneta straniera: $1,207 miliardi

 

–          Debito estero: $35,87 miliardi (nel 2011)

–          Stock di IDE:

  • interno $28,2 miliardi
  • esterno $13,41 miliardi

 

Trasporti :

–          Aeroporti : 15

–           Strade : 14.671 km

–          Porti e terminal :

  • Sotto controllo governativo: Larnaca, Limassol, Vasilikos
  • Area turco-cipriota: Famagusta, Kyrenia

 

Grecia

  • 18 ottobre 2012

 

Geography:

                                       

–          Location: Southern Europe, bordering the Aegean Sea, Ionian Sea, and the Mediterranean Sea, between Albania and Turkey

–          Total area: 131,957 km2

–          Capital: Athens

–          Natural resources: lignite, petroleum, iron ore, bauxite, lead, zinc, nickel, magnesite, marble, salt, hydropower potential

–          Natural hazards: severe earthquakes and volcanism: Santorini (elev. 367 m) has been deemed a “Decade Volcano” by the International Association of Volcanology and Chemistry of the Earth’s Interior, worthy of study due to its explosive history and close proximity to human populations; although there have been very few eruptions in recent centuries, Methana and Nisyros in the Aegean are classified as historically active.

–          Environment current issues: air pollution; water pollution

 

Demography:

 

–          Population: 10,767,827 (July 2012 est.)

–          Median age: 42.8 years

–          Population growth rate: 0.06%

–          Birth rate: 9.08 births/1.000 population

–          Death rate: 10.8 deaths/1.000 population

–          Urban population: 61% of total population

–          Rate of urbanization: 0.6% annual rate of change

–          Ethnic groups: Greek 93%, other (foreign citizens) 7% (2001 census)

–      Languages: Greek (official) 99%, other (includes English and French) 1%

–          Religions: Greek Orthodox (official) 98%, Muslim 1.3%, other 0.7%

–          Literacy rate:  96% (male: 97.8%, female: 94.2%).

 

Government:

 

–          Government type: Parliamentary Republic

–          Independence: 1830 (from Ottoman Empire)

–          Constitution: 11 June 1975

–          Suffrage: universal.

 

Economy:

 

Greece has a capitalist economy with a public sector accounting for about 40% of GDP and with per capita GDP about two-thirds that of the leading euro-zone economies. Tourism provides 15% of GDP. Immigrants make up nearly one-fifth of the work force, mainly in agricultural and unskilled jobs.

Greece is a major beneficiary of EU aid, equal to about 3.3% of annual GDP. The Greek economy grew by nearly 4% per year between 2003 and 2007, due partly to infrastructural spending related to the 2004 Athens Olympic Games, and in part to an increased availability of credit, which has sustained record levels of consumer spending.

But the economy went into recession in 2009 as a result of the world financial crisis, tightening credit conditions, and Athens’ failure to address a growing budget deficit. The economy contracted by 2.3% in 2009, 3.5% in 2010, and 6.0% in 2011. Greece violated the EU’s Growth and Stability Pact budget deficit criterion of no more than 3% of GDP from 2001 to 2006, but finally met that criterion in 2007-08, before exceeding it again in 2009, with the deficit reaching 15% of GDP.

Austerity measures reduced the deficit to 11% of GDP in 2010 and about 9% in 2011. Eroding public finances, inaccurate and misreported statistics, and consistent underperformance on reforms prompted major credit rating agencies in late 2009 to downgrade Greece’s international debt rating, and has led the country into a financial crisis.

Under intense pressure from the EU and international market participants, the government adopted a medium-term austerity program that includes cutting government spending, decreasing tax evasion, reworking the health-care and pension systems, and reforming the labor and product markets. Athens, however, faces long-term challenges to push through unpopular reforms in the face of widespread unrest from the country’s powerful labor unions and the general public.

In April 2010 a leading credit agency assigned Greek debt its lowest possible credit rating; in May 2010, the International Monetary Fund and Euro zone governments provided Greece emergency short- and medium-term loans worth $147 billion so that the country could make debt repayments to creditors.

In exchange for the largest bailout ever assembled, the government announced combined spending cuts and tax increases totaling $40 billion over three years, on top of the tough austerity measures already taken.

Greece, however, struggled to meet 2010 targets set by the EU and the IMF, especially after Eurostat – the EU’s statistical office – revised upward Greece’s deficit and debt numbers for 2009 and 2010.

European leaders and the IMF agreed in October 2011 to provide Athens a second bailout package of $169 billion.

The second deal however, calls for Greece’s creditors to write down a significant portion of their Greek government bond holdings.

In exchange for the second loan Greece has promised to introduce an additional $7.8 billion in austerity measures during 2013-15.

However, these massive austerity cuts are lengthening Greece’s economic recession and depressing tax revenues.

Greece’s lenders are calling on Athens to step up efforts to increase tax collection, privatize public enterprises, and rein in health spending, and are planning to give Greece more time to shore up its economy and finances. Many investors doubt that Greece can sustain fiscal efforts in the face of a bleak economic outlook, public discontent, and political instability.

 

–          Currency : Euro

–          GDP (Gross Domestic Product): $298.1 billion (2011 est.)

–          GDP-per capita: $26,600 (2011 est.)

–          Real growth rate: -6.9% (2011 est.)

–          Unemployment rate: 17.3% (2011 est.)

–          Public debt: 161.7% of GDP (2011 est.)

–          Inflation rate: 3.3% (2011 est.)

–          Central Bank discount rate: 1.75% (31/12/2011)

 

Production:

–          Agriculture : wheat, corn, barley, sugar beets, olives, tomatoes, wine, tobacco, potatoes; beef, dairy products

–          Industries: tourism, food and tobacco processing, textiles, chemicals, metal products; mining, petroleum

–          Industrial production growth rate: -8.5%

 

Energy sector:

 

–          Electricity:

  • Production: 57.11 billion kWh
  • Consumption: 58.71 billion kWh
  • Exports: 2.571 billion kWh
  • Imports: 8.571 billion kWh

 

–          Crude Oil:

  • Production: 1,751 bbl/day (2011 est.)
  • Exports: 19,960 bbl/day (2009 est.)
  • Imports: 355,600 bbl/day (2009 est.)
  • Proved reserves: 10 million bbl (2012 est.)

 

–          Refined Petroleum products:

  • Production: 440,200 bbl/day (2009 est.)
  • Consumption: 343,400 bbl/day (2011 est.)
  • Exports: 161,400 bbl/day (2009 est.)
  • Imports: 140,800 bbl/day (2009 est.)

 

–          Natural gas:

  • Production:  1 million cu m (2010 est.)
  • Consumption: 4.737 billion cu m (2011 est.)
  • Exports: 4.762 billion cu m (2011 est.)
  • Imports: 0 cu m (2011 est.)
  • Proved reserves: 991.1 million cu m (2012 est.)

 

–          Current account balance: $-29.32 billion (2011 est.)

 

–          Exports: $28.16 billion

  • Commodities: food and beverages, manufactured goods, petroleum products, chemicals, textiles
  • Main exports partners: Italy (9.6%), Germany (8%), Bulgaria (5.6%), US (5.1%), China (5.1%), Switzerland (4.7%), Belgium (4.7%), (Poland 4.4%).

 

–          Imports: $ 566.04 billion

  • Commodities: machinery, transport equipment, fuels, chemicals
  • Main imports partners: Germany (10.7%), Italy (9.3%), China (7.1%), Netherlands (5.5%), France (5.1%), Austria (4.5%), Russia (4.2%), and Czech Republic (4.1%).

 

–          Reserves of foreign exchange and gold : $6.9 billion

 

–          External debt: $583.3 billion (2011 est.)

 

–          Stock of direct foreign investment :

  • At home : $35.45 billion
  • Abroad : $41.67 billion

 

 

Transportation:

–          Airports : 82

–          Railways : 2,548 km

–          Roadways : 116,711 km

–          Ports and terminals : Agioi Theodoroi, Aspropyrgos, Pachi, Piraeus, Thessaloniki

 

Geografia:

 

–          Collocazione: Europa meridionale. Situata tra Albania e Turchia. Bagnata dal mar Egeo, Ionio e Mediterraneo.

–          Dimensioni: 131.957 km2

–          Capitale: Atene

–          Risorse naturali: lignite, petrolio, minerali di ferro, bauxite, piombo, zinco, nichel, magnesite, marmo, sale, potenziale idroelettrico

–          Pericoli naturali: la Grecia è soggetta a terremoti di magnitudo elevati; vulcanismo: Santorini (altezza 367 m) è stato considerato un “vulcano Decade” dall’International Association of Volcanology and Chemistry of the Earth’s Interior, ed è degno di studio per la sua storia esplosiva ed il rapporto con la popolazione; Methana e Nisyros, situati nel Mar Egeo, sono classificati come vulcani storicamente attivi, anche se si sono verificate molto poche eruzioni negli ultimi secoli.

–          Problemi ambientali: inquinamento atmosferico; inquinamento delle falde acquifere.

 

Demografia:

 

–          Popolazione: 10.767.827 abitanti (Luglio 2012)

–          Età media: 42,8 anni

–          Tasso di crescita della popolazione: 0,06%

–          Tasso di nascita: 9,08 nascite ogni 1.000 abitanti

–          Tasso di morte: 10,8 decessi ogni 1.000 abitanti

–          Popolazione urbana: 61% del totale della popolazione

–          Tasso di urbanizzazione: 0,6%

–          Gruppi etnici: Greci (93%), cittadini di altre nazionalità (7%)

–          Lingue: Greco, lingua ufficiale, (99%), altro (incluso inglese e francese) (1%)

–          Religioni: Cristiani Ortodossi (religione ufficiale) (98%); Musulmani (1,3%), altro (0,7%)

–          Tasso di alfabetizzazione: 96% (maschile: 97,8%, femminile: 94,2%)

 

Governo:

 

–          Tipo di governo: repubblica parlamentare

–          Indipendenza: 1830 (dall’Impero Ottomano)

–          Costituzione: 11/06/1975

–          Suffragio: universale

 

 

Economia:

 

La Grecia ha un’economia capitalista, con un reddito proveniente dal settore pubblico pari a circa il 40% del PIL. Il PIL pro capite è circa due terzi di quello delle principali economie della zona euro. Il turismo fornisce il 15% del PIL. Gli immigrati costituiscono quasi un quinto della forza lavoro, principalmente nei lavori agricoli e non qualificati.

La Grecia è uno dei principali beneficiari degli aiuti UE, che sono pari a circa il 3,3% del PIL annuo. L’economia greca è cresciuta di quasi il 4% l’anno tra il 2003 e il 2007, in parte grazie alla spesa infrastrutturale legata all’Olimpiadi di Atene 2004, ed in parte grazie ad una maggiore disponibilità di credito, che ha sostenuto livelli record di spesa dei consumatori.

L’economia greca è entrata in recessione nel 2009 a causa della crisi finanziaria mondiale, delle condizioni creditizie, e dell’incapacità di Atene di affrontare un crescente deficit di bilancio. L’economia ha subito un calo del 2,3% nel 2009, del 3,5% nel 2010 e del 6,0% nel 2011.

La Grecia ha violato (dal 2001 al 2006) il criterio del Patto di stabilità e crescita dell’UE che sancisce che del deficit di bilancio non può essere superiore al 3% del PIL. Nel 2007-08 è riuscita a rispettare tale criterio, ma non è riuscita a farlo nel 2009, quando il deficit che ha raggiunto il 15% del PIL.

Il governo greco ha introdotto delle misure di austerità, che hanno ridotto il deficit all’11% del PIL nel 2010 e a circa il 9% nel 2011.

L’erosione delle finanze pubbliche, le statistiche inesatte ed errate, e lo scarso rendimento sulle riforme richiesto, ha portato le principali agenzie di rating a fine 2009 a declassare il debito pubblico della Grecia.

In seguito a forti pressioni da parte dell’UE e degli operatori di mercato internazionali, il governo ha adottato un programma a medio termine di austerità che prevede il taglio della spesa pubblica, riducendo l’evasione fiscale, rielaborando i sistemi sanitari e pensionistici, e la riforma dei mercati del lavoro e dei prodotti. Atene, tuttavia, deve affrontare sfide a lungo termine per far passare riforme impopolari a fronte di disordini sostenuti dai potenti sindacati dall’opinione pubblica in generale.

Nel mese di aprile 2010 un’agenzia di rating ha assegnato al debito greco il più basso punteggio possibile. Nel maggio 2010, il Fondo Monetario Internazionale ed i governi della zona euro hanno fornito alla Grecia prestiti di emergenza a breve e medio termine, del valore di 147miliardi di dollari, in modo che il Paese potesse rimborsare i creditori.

In cambio il governo greco ha annunciato tagli alla spesa ed aumenti delle tasse, per un risparmio totale di 40 miliardi dollari in tre anni.

La Grecia, tuttavia, fatica a rispettare gli obiettivi fissati dall’UE e dal FMI nel 2010, soprattutto dopo che l’Eurostat (l’ufficio statistico dell’Unione europea) ha rivisto al rialzo il deficit della Grecia e del debito relativi al periodo 2009-2010.

I leader europei e del FMI valutano di fornire ad Atene un secondo piano di salvataggio del valore di 169 miliardi di dollari. Per il secondo prestito la Grecia ha promesso di introdurre ulteriori misure di austerità nel 2013-15.

Tuttavia, queste misure stanno prolungando la recessione della Grecia e deprimono le entrate fiscali.

Gli istituti di credito chiedono ad Atene di intensificare gli sforzi per aumentare la riscossione delle imposte, privatizzare le imprese pubbliche, e contenere la spesa sanitaria.

Molti investitori dubitano che la Grecia sia in grado di sostenere gli sforzi di bilancio a fronte di prospettive economiche poco rosee, del malcontento della popolazione, e dell’instabilità politica.

 

Dati salienti dell’economia della Grecia:

–          Moneta: Euro

–          PIL: $ 298,1 miliardi (nel 2011)

–          PIL pro capite: $26.600 (nel 2011)

–          Tasso di crescita: -6,9% (nel 2011)

–          Tasso di disoccupazione: 17,3% (nel 2011)

–          Debito pubblico: 161,7% del PIL (nel 2011)

–          Tasso d’inflazione: 3,3% (2011)

–          Tasso di sconto della Banca Centrale: 1,75% (31/12/2011)

 

–          Produzione:

  • Produzione agricola: grano, mais, orzo, barbabietole da zucchero, olive, pomodori, vino, tabacco, patate.

Altri prodotti: carni bovine, prodotti lattiero-casearii.

  • Produzione industriale: turismo, prodotti alimentari e del tabacco, tessili, prodotti chimici, prodotti in metallo, mineraria, petrolio

 

–          Tasso di crescita della produzione industriale: -8,5%

 

Settore energetico:

–          Elettricità:

  • Produzione: 57,11 miliardi kWh
  • Consumo: 58,71 miliardi kWh
  • Esportazioni: 2,571 miliardi kWh
  • Importazioni: 8,571 miliardi kWh

–          Greggio:

  • Produzione: 1.751 barili al giorno (nel 2011)
  • Esportazioni: 19.960 barili al giorno (nel 2009)
  • Importazioni: 355.600 barili al giorno (nel 2009)
  • Riserve: 10 milioni di barili (nel 2012)

–          Prodotti petroliferi raffinati:

  • Produzione: 44.200 barili al giorno (nel 2009)
  • Consumo: 343.400 barili al giorno (nel 2011)
  • Esportazioni: 161.400 barili al giorno (nel 2009)
  • Importazioni: 141.800 barili al giorno (nel 2009)

–          gas naturale:

  • Produzione: 1 milione m3(nel 2011)
  • Consumo: 4,737 miliardi m3(nel 2011)
  • Esportazioni: 4,762 miliardi m3(nel 2011)
  • Importazioni: 0 m3(nel 2011)
  • Riserve: 991,1 milioni m3(nel 2012)

 

–          Attuale bilancia dei pagamenti: $ -29,32 miliardi (nel 2011)

 

–          Esportazioni: $ 28,16 miliardi.

  • Prodotti: alimenti e bevande, prodotti manifatturieri, prodotti petroliferi, prodotti chimici,prodotti tessili
  • Maggiori partner per le esportazioni: Italia (9.6%), Germania (8%), Bulgaria (5.6%), USA (5.1%), Cina (5.1%), Svizzera (4.7%), Belgio (4.7%), Polonia (4.4%).

 

–          Importazioni: $ 566,01 miliardi

  • Prodotti: macchinari, attrezzature per il trasporto, combustibili, prodotti chimici
  • Maggiori partner per le importazioni: Germania (10.7%), Italia (9.3%), Cina (7.1%), Olanda (5.5%), Francia (5.1%), Austria (4.5%), Russia (4.2%), Repubblica Ceca (4.1%).

 

–          Riserve auree e di moneta straniera: $6,9 miliardi

 

–          Debito estero: $583,3 miliardi (nel 2011)

–          Stock di IDE:

  • interno $35,45 miliardi
  • esterno $41,67 miliardi

 

Trasporti :

–          Aeroporti : 82

–           Strade : 2.548 km

–          Ferrovie:116.711 km

–          Porti e terminal : Agioi Theodoroi, Aspropyrgos, Pachi, Piraeus, Thessaloniki.

Egitto

  • 10 ottobre 2012

 

Geografia:

                                       

–          Collocazione: Nord Africa, bagnato dal Mar Mediterraneo, situate tra la Libia e la Striscia di Gaza.

–          Dimensioni: 1.001.450 km2

–          Capitale: Cairo

–          Risorse Naturali: petrolio, gas, minarele di ferro, fosfati, magnesio, calcare, gesso, talco, amianto, piombo, rari elementi del sottosuolo, zinco.

–          Pericoli Naturali: inondazioni periodiche; frequenti terremoti; frane; caldo, tempeste di vento primaverili chiamate Khamsin; tempeste di polvere; tempeste di sabbia

–          Problemi Ambientali: diminuzione dei terreni agricoli a causa dell’urbanizzazione e delle frequenti tempeste di sabbia e polvere; salinizzazione del suolo circostante la diga di Assuan; desertificazione; inquinamento da idrocarburi che minaccia la barriera corallina, le spiagge e l’habitat marino; inquinamento delle acque da altri pesticidi agricoli, acque reflue e degli effluenti industriali; limitate risorse naturali di acqua dolce lontano dal Nilo, che è l’unica fonte d’acqua perenne; la rapida crescita della popolazione sfrutta in maniera eccessiva le risorse del Nilo e quelle naturali.

 

Demografia:

 

–          Popolazione: 83.688.164 (Luglio 2012)

–          Età Media: 24,6 anni

–          Tasso di crescita della popolazione: 1,922%

–          Tasso di natalità: 24,22 nati/1.000 abitanti

–          Tasso di mortalità: 4,8 decessi/1.000 abitanti

–          Popolazione urbana: 43.4%

–          Tasso di urbanizzazione: 2.1%

–          Gruppi Etnici: Egiziani 99.06%, altro 0.04%

–          Lingua: Arabo (ufficiale), Inglese, Francese

–          Religioni: Islam Sunnita 90%; Copti 9% ; Cristiani 1%

–          Tasso di alfabetizzazione:  72%  (uomini: 80.3%, donne: 63.5% ).

 

Governo:

 

–          Tipo di governo: Repubblica

–          Independenza: 28 Febbraio 1922 (dallo status di protettorato del Regno Unito)

–          Costituzione: quella provvisoria è stata approvata attraverso il referendum del 19 Marzo 2011; adottata il 30 Marzo 2011.

–          Suffragio: universale.

 

Economia:

 

Occupando l’angolo nord-est del continente africano, l’Egitto è percorso dalla fertilissima valle del Nilo, dove si svolge la maggior parte dell’attività economica.

L’economia egiziana era altamente centralizzato durante il governo dell’ex presidente Gamal Abdel Nasser, ma si è aperta notevolmente sotto l’ex presidenti Anwar El-Sadat e poi con Mohamed Hosni Mubarak.
nel periodo che va dal 2004 al 2008 sono state avviate riforme economiche perseguite in modo aggressivo per attirare gli investimenti stranieri e facilitare la crescita del PIL.

Nonostante i livelli relativamente elevati di crescita economica degli ultimi anni, le condizioni di vita per la popolazione media non sono migliorate, aumentando il malcontento pubblico.

Dopo i disordini scoppiati nel gennaio 2011, il governo egiziano ha drasticamente aumentato la spesa sociale per affrontare l’insoddisfazione dell’opinione pubblica, ma l’incertezza politica ha causato un rallentamento significativo della crescita economica, riducendo i ricavi del governo.

Giovani egiziani e gruppi di opposizione, ispirata dagli eventi in Tunisia che hanno portato alla caduta del governo, hanno organizzato la “Giornata della Rabbia”, il 25 gennaio 2011. Il malcontento della popolazione era focalizzato sulla brutalità della polizia, le leggi di emergenza dello stato, la mancanza di libertà di parola e di elezioni, l’alto tasso di disoccupazione, l’aumento dei prezzi dei generi alimentari, l’inflazione ed i salari minimi bassi.

Il turismo, l’industria, e le infrastrutture sono tra i settori dell’economia egiziana più colpiti, e la crescita economica è destinata a rimanere lento, almeno fino alla fine del 2012.

Il governo sta utilizzando riserve in valuta estera per sostenere la lira egiziana e l’Egitto sta valutando di chiedere aiuto al Fondo Monetario Internazionale.

 

–          Moneta : Lira Egiziana

–          PIL: $525,6 miliardi

–          PIL pro capite: $6.600

–          Tasso di crescita : 1,8%

–          Tasso di disoccupazione: 12,2%

–          Debito pubblico: 83,4% del PIL

–          Tasso di inflazione : 10.2% (2011)

–          Tasso di sconto della Banca Centrale: 8,68%

 

Produzione :

–          Produzione Agricola : cotone, riso, mais, grano, fagioli, frutta, verdure;

–          Altri Prodotti; bestiame, bufali, pecore, capre

–          Industria: tessile, chimica, farmaceutica, degli idrocarburi, delle costruzioni, del cement, metallurgica, trasformazione del cibo, manufatti leggeri, turismo.

–          Tasso di crescita della produzione industriale : 0.5%

 

Settore Energetico:

–          Elettricità:

  • Produzione: 123,9 miliardi kWh
  • Consumi: 109,1 miliardi kWh
  • Esportazioni: 1,022 miliardi kWh
  • Importazioni: 896 milioni kWh

–          Petrolio:

  • Produzione: 662.500 bidoni al giorno
  • Consumi: 740.000 bidoni al giorno
  • Esportazioni : 163.000 milioni di bidoni al giorno
  • Importazioni: 177.200 bidoni al giorno
  • Riserve : 4,4 miliardi di bidoni al giorno

 

–          Gas:

  • Produzione:  62,69 miliardi m3
  • Consumi: 44,37miliardi m3
  • Esportazioni: 18,32 miliardi m3
  • Importazioni: 0 m3
  • Riserve : 2,186 triliardi m3

 

–          Attuale bilancia dei pagamento : $-5,422 miliardi

 

–          Esportazioni: $27,91 miliardi

  • Prodotti: petrolio, prodotti petroliferi, cotone, tessile, prodotti metallici, prodotti chimici, prodotti alimentati.
  • Principali Partners: Italia (8.8%), Germania (5.5%), USA (5.5%), India (5.2%),  Arabia Saudita (5.1%), Spagna (4.7%), Francia (4.5%).

 

–          Importazioni: $ 53,97 miliardi

  • Prodotti: macchine ed attrezzature, prodotti alimentari, prodotti chimici, prodotti in legno, combustibili.
  • Principali Partners : Cina (11.5%), USA (9.8%), Italia (5.6%), Germania (4.9%), Turchia (4.4%), Brasile (4.1%)

 

–          Riserve auree e di valuta straniera : $183,1 milioni

 

–          Debito estero : $17,66 miliardi

 

 

–          Stock di investimenti diretti esteri (IDE):

  • interno : $72,61 miliardi
  • esterno : $6,073 miliardi

 

 

Transporti :

–          Aeroporti : 82

–          Ferrovie : 5.083 km

–          Strade : 65.050 km

–          Porti e terminals : Ayn Sukhnah, Alexandria, Damietta, El Dekheila, Port Said, Sidi Kurayr, Suez

Algeria

  • 28 settembre 2012

Algeria

Geography:

                                       

–          Location: Northern Africa, bordering the Mediterranean Sea, between Morocco and Tunisia

–          Total area: 2,381,741 km2

–          Capital: Algiers

–          Natural resources: petroleum, natural gas, iron ore, phosphates, uranium, lead, zinc.

–          Natural hazards: mountainous areas subject to severe earthquakes; mudslides and floods in rainy season.

–          Environment current issues: soil erosion from overgrazing and other poor farming practices; desertification; dumping of raw sewage, petroleum refining wastes, and other industrial effluents is leading to the pollution of rivers and coastal waters; Mediterranean Sea, in particular, becoming polluted from oil wastes, soil erosion, and fertilizer runoff; inadequate supplies of potable water.

 

Demography:

 

–          Population: 37,367,226 (July 2012 est.)

–          Median age: 28.1 years

–          Population growth rate: 1.165%

–          Birth rate: 16.64 births/1.000 population

–          Death rate: 4.72 deaths/1.000 population

–          Urban population: 66% of total population

–          Rate of urbanization: 2.3% annual rate of change

–          Ethnic groups: Arab-Berber 99%, European less than 1%

–          Languages: Arabic (official), French (lingua franca), Berber dialect

–          Religions: Sunni Muslim (state religion) 99%, Christian and Jewish 1%

–          Literacy rate:  69.9%  (male: 79.6%, female: 60.1% ).

 

Government:

 

–          Government type: Republic

–          Independence: 5 July 1962 (from France ).

–          Constitution: 08 September 1973 .

–          Suffrage: universal.

 

Economy:

 

Algeria’s economy remains dominated by the state, a legacy of the country’s socialist post-independence development model. In recent years the Algerian Government has halted the privatization of state-owned industries and imposed restrictions on imports and foreign involvement in its economy.

Algeria has struggled to develop industries outside of hydrocarbons in part because of high costs and an inert state bureaucracy.

Long-term economic challenges include diversification from hydrocarbons, relaxing state control of the economy, and providing adequate jobs for younger Algerians.

 

–          Currency : Dinar

–          GDP (Gross Domestic Product): $190.7 billion

–          GDP-per capita: $7,400

–          Real growth rate : 2.5%

–          Unemployment rate: 10%

–          Public debt: 8.1% of GDP

–          Inflation rate : 4.5% (2011)

–          Central Bank discount rate: 4%

 

Production :

–          Agriculture : wheat, barley, oats, grapes, olives, citrus, fruits; sheep, cattle

–          Industries: petroleum, natural gas, light industries, mining, electrical, petrochemical, food processing

–          Industrial production growth rate : – 3.1%

 

Energy sector:

–          Electricity:

  • Production: 40.11 billion kWh
  • Consumption: 30.5 billion kWh
  • Exports: 323 million kWh
  • Imports: 49 million kWh

–          Oil:

  • Production: 2.078 million bbl/day
  • Consumption: 312,000 bbl/day
  • Exports : 1.694 million bbl/day
  • Imports: 18,180 bbl/day
  • Proved reserves : 12.2 billion bbl

 

–          Natural gas:

  • Production:  85.14 billion cu m
  • Consumption: 39.86 billion cu m
  • Exports: 55.28 billion cu m
  • Imports: 0 cu m
  • Proved reserves : 4.502 trillion cu m

 

–          Current account balance : $29.09 billion

 

–          Exports: $72.66 billion

  • Commodities: petroleum, natural gas, and petroleum products 97%
  • Main exports partners: US (23.3%), Spain (12.2%), Canada (9.5%), France (9.5%), Brazil (5.4%), Netherlands (5.4%), Germany (4.3%), Italy (4.1%).

 

–          Imports: $44.16 billion

  • Commodities: capital goods, foodstuffs, consumer goods.
  • Mainimports partners : France (18.5%), China (10.4%), Italy (9.5%), Spain (8%), Germany (4.5%).

 

–          Reserves of foreign exchange and gold : $183.1 billion

 

–          External debt : $4.699 billion

 

 

–          Stock of direct foreign investment :

  • At home : $22.5 billion
  • Abroad : $1.914 billion

 

 

Transportation :

–          Airports : 142

–          Railways : 3,973 km

–          Roadways : 111,261 km

–          Ports and terminals : Algiers, Annaba, Arzew, Bejaia, Djendjene, Jijel, Mostaganem, Oran, Skikda.

Algeria

Geografia:

 

–          Collocazione: Nord Africa. Situata tra Marocco e Tunisia. Bagnata dal mar Mediterraneo.

–          Dimensioni: 2.381.741 km2

–          Capitale: Algeri

–          Risorse naturali: petrolio, gas, acciaio, fosfati, uranio,piombo e zinco.

–          Pericoli naturali: le zone montuose sono soggette a terremoti di magnitudo elevati; si verificano frane ed inondazioni nelle stagioni delle piogge.

–          Problemi ambientali: erosione del terreno da pascolo; desertificazione; inquinamento dei fiumi e delle acque costiere a causa dello scarico di acque reflue, dei rifiuti di raffinazione del petrolio, e di altri effluenti industriali; il Mar Mediterraneo, in particolare, è inquinato da rifiuti di oli; erosione del suolo e la sua contaminazione provocata dell’uso dei fertilizzanti; approvvigionamenti inadeguati di acqua potabile.

 

Demografia:

 

–          Popolazione: 37.367.226 abitanti (Luglio 2012)

–          Età media: 28,1 anni

–          Tasso di crescita della popolazione: 1,165 %

–          Tasso di nascita: 16,64 nascite ogni 1.000 abitanti

–          Tasso di morte: 4,72 decessi ogni 1.000 abitanti

–          Popolazione urbana: 66% del totale della popolazione

–          Tasso di urbanizzazione: 2,3%

–          Gruppi etnici: arabi berberi (99%), Europei (1%)

–          Lingue: arabo, francese e dialetti berberi

–          Religioni: Islam Sunnita (Religione di Stato) (99%), Cristianesimo ed Ebraismo (1%)

–          Tasso di alfabetizzazione: 69,9% (maschile: 79,6%, femminile: 60,1%)

 

Governo:

 

–          Tipo di governo: repubblica

–          Indipendenza: 05/07/1962 (dalla Francia)

–          Costituzione: 08/09/1973

–          Suffragio: universale

 

 

Economia:

 

Nell’economia algerina permane una forte presenza statale, come retaggio del modello di sviluppo socialista che il Paese scelse dopo l’indipendenza. Negli ultimi anni il governo algerino ha sospeso la privatizzazione delle industrie di proprietà statale, le restrizioni imposte in materia di importazioni ed il coinvolgimento straniero nella propria economia.

L’Algeria ha lottato per sviluppare il settore industriale, al di fuori dell’industria di idrocarburi, in parte a causa dei costi elevati che essa comporta ed in parte a causa di una burocrazia statale inerte.

Le sfide economiche a lungo termine che l’economia algerina deve affrontare includono la diversificazione da idrocarburi; ridurre l’ingerenza statale nell’economia; creare posti di lavoro adeguati per i giovani algerini.

 

Dati salienti dell’economia dell’ Algeria:

–          Moneta: Dinaro Algerino

–          PIL: $ 190,7 miliardi

–          PIL pro capite: $7.400

–          Tasso di crescita: 2,5%

–          Tasso di disoccupazione: 10%

–          Debito pubblico: 8,1% del PIL

–          Tasso d’inflazione: 4,5% (2011)

–          Tasso di sconto della Banca Centrale: 4%

 

–          Produzione:

  • Produzione agricola: frumento, orzo, avena, agrumi, olive, frutta

Altri prodotti: uova, ovini, bovini.

  • Produzione industriale: petrolio, gas naturale, industria leggera, industria mineraria, elettrica, petrolchimica, industria alimentare

–          Tasso di crescita della produzione industriale: -3,1%

 

Settore energetico:

–          elettricità:

  • Produzione: 40,11 miliardi kWh
  • Consumo: 30,5 miliardi kWh
  • Esportazioni: 323 milioni kWh
  • Importazioni: 49 milioni kWh

–          petrolio:

  • Produzione: 2,078 milioni barili al giorno
  • Consumo: 312.000 barili al giorno
  • Esportazioni: 1,694 milioni barili al giorno
  • Importazioni: 18.180 barili al giorno
  • Riserve: 12,2 miliardi barili al giorno

–          gas naturale:

  • Produzione:  85,14 miliardi m3
  • Consumo: 39,86 miliardi m3
  • Esportazioni: 55,28 miliardi m3
  • Importazioni: 0 m3
  • Riserve: 4,502 trilioni m3

 

–          Attuale bilancia dei pagamenti: $ 29,09 miliardi

 

–          Esportazioni: $ 72,66 miliardi.

  • Prodotti: petrolio, prodotti petroliferi raffinati, gas naturale
  • Maggiori partners per le esportazioni: USA (23,3%), Spagna (12,2%), Canada (9,5%), Francia (9,5%), Brasile (5,4%), Olanda (5,4%), Germania (4,3%), Italia (4,1%).

 

–          Importazioni: $ 44,16 miliardi

  • Prodotti: beni capitali e di consumo, prodotti alimentari
  • Maggiori partners per le importazioni: Francia (18,5%), Cina (10,4%), Italia (9,5%), Spagna (8%), Germania (4,5%).

 

–          Riserve auree e di moneta straniera: $183,1 miliardi

 

–          Debito estero: $4,699 miliardi

 

–          Stock di IDE:

  • interno $22,5 miliardi
  • esterno $1,914 miliardi

 

Trasporti :

–          Aeroporti : 142

–           Strade : 3.973 km

–          Ferrovie:111.261 km

–          Porti e terminals : Algeri, Annaba, Arzew, Bejaia, Djendjene, Jijel, Mostaganem, Oran, Skikda.

Marocco

  • 16 luglio 2012

Geografia:
– Collocazione: Nord Africa. Il Marocco è bagnato dall’Oceano Atlantico e dal Mar Mediterraneo, è situato tra l’Algeria e il Sahara occidentale. Ha una posizione strategica considerando l’importanza dello Stretto di Gibilterra.
– Dimensioni: 446.550 km2
– Capitale: Rabat
– Risorse naturali: fosfati, ferro, magnesio, zinco, piombo, pesce, sale.
– Pericoli naturali: le montagne situate nel Nord sono geologicamente instabili e soggette a terremoti. Sono possibili periodi di siccità.
– Problemi ambientali: degradazione del terreno, desertificazione. Falde acquifere contaminate da liquami. Inquinamento delle acque costiere causato dal petrolio.

Demografia:
– Popolazione: 31.968.361 abitanti
– Età media: 26,9 anni
– Tasso di crescita della popolazione: 1,067 %
– Tasso di nascita: 19,9 nascite ogni 1.000 abitanti
– Tasso di morte: 4, 75 decessi ogni 1.000 abitanti
– Popolazione urbana: 58% del totale della popolazione
– Tasso di urbanizzazione: 2,1%
– Gruppi etnici: arabi berberi (99,1%), ebrei (0,2%), altro (0,7%)
– Lingue: arabo, dialetti berberi, francese
– Religioni: Islam (98,7%), Cristianesimo (1,1%), Ebraismo (0,2%)
– Tasso di alfabetizzazione: 52,3% (maschile: 65,7%, femminile: 39,6%)

Governo:
– Tipo di governo: monarchia costituzionale
– Indipendenza: 02/03/1956 (dalla Francia)
– Costituzione: 10/03/1972
– Suffragio: universale

Economia:
L’economia del Marocco trae benefici sia dalla legge interna sul costo del lavoro, sia dalla vicinanza all’Europa.
I settori chiave dell’economia sono l’agricoltura, il settore dell’industria manifatturiera leggera, il turismo e le rimesse proveniente dai migranti. Il Marocco è il maggior esportatore al mondo di concimi.
Le sfide a lungo termine che il Paese deve affrontare riguardano il miglioramento della formazione e della prospettiva di lavoro dei giovani, la diminuzione del divario sociale e la diversificazione delle esportazione.

Dati salienti dell’economia del Marocco (aggiornati al 2011):
– PIL: $ 153,8 miliardi
– PIL pro capite: $4.900
– Tasso di disoccupazione: 9,8%
– Debito pubblico: 58,2% del PIL
– Tasso d’inflazione: 2,5%
– Tasso di sconto della Banca Centrale: 3,31%

Produzione:
– Produzione agricola: orzo, grano, agrumi, uva, olive, ortaggi, bestiame, vino.
– Produzione industriale: concimi, lavorazione di generi alimentari, prodotti di pelle, tessile, materiale edile, energia, turismo
– Tasso di crescita della produzione industriale:4,4%

Settore energetico:
– elettricità:
• Produzione: 19,7 miliardi kWh
• Consumo: 20,78 miliardi kWh
• Esportazioni: 0 kWh
• Importazioni: 3,429 miliardi kWh
– petrolio:
• Produzione: 4.053 barili al giorno
• Consumo: 187.000 barili al giorno
• Esportazioni: 17.420 barili al giorno
• Importazioni: 195.800 barili al giorno
• Riserve: 100 milioni barili al giorno
– gas naturale:
• Produzione: 60 milioni m3
• Consumo: 560 m3
• Esportazioni: 0 m3
• Importazioni: 500 milioni m3
• Riserve: 1,501 miliardi m3

– Attuale bilancia dei pagamenti: -7,922 miliardi
– Esportazioni: $ 14,49 miliardi.
• Prodotti: abiti e tessuti, componenti elettriche, prodotti chimici inorganici, transistor, minerali grezzi, fertilizzanti (compresi i concimi), prodotti petroliferi, agrumi, ortaggi, pesce.
• Maggiori partners per le esportazioni: Spagna (22.02%), Francia (20,22%), India (4,91%), Italia (4%).
– Importazioni: $ 34,19 miliardi
• Prodotti: petrolio grezzo, tessuti, apparecchiature per telecomunicazioni, frumento, gas, elettricità. Transistor, plastica.
• Maggiori partners per le importazioni: Francia (16,95%), Spagna (14,72%), Cina (7,1%), Italia (6,76%), Germania (6,28%), Stati Uniti (5,66%), Arabia Saudita (5,11%).

– Riserve auree e di moneta straniera: $24,57 miliardi
– Debito estero: $22,69 miliardi
– Stock di IDE:
• interno $42,19
• esterno $1,047

Trasporti :
– Aeroporti : 475
– Ferrovie : 1.907 km
– Strade : 57.625 km
– Porti e terminals : Casablanca, Jorf Lasfar, Mohammedia, Safi, Tangier