La Grecia punta sull’export alimentare per combattere la crisi

  • 17 luglio 2016

 

 

La situazione economica Greca è tristemente celebre: l’opinione comune è che essa sia irrecuperabile, e che –dunque- la penisola ellenica sia destinata al fallimento.

Tuttavia, il popolo greco è ancora vivo e dinamico. Incentivando la produzione di prodotti unici si può ridare speranza alla gente comune.

Prodotti alimentari di eccellenza, come lo zafferano, la bottarga bianca (a base di uova di merluzzo) e la mastika – una resina naturale prodotta esclusivamente nella parte sud dell’isola di Kios-, devono essere valorizzati, al fine di favorire le esportazioni e aprire nuovi mercati.

L’agricoltura, dunque, deve essere il punto di partenza. L’unico modo per far ripartire la Grecia è parlare e far conoscere i suoi prodotti, che spesso sono sconosciuti alle masse.

Lo zafferano -l’oro della terra greca- è annoverato fra le spezie più amate e più preziose delle antiche civiltà per l’aroma, il colore, le proprietà medicinali e afrodisiache. Cleopatra lo utilizzava nei suoi prodotti di bellezza, gli antichi Fenici lo offrivano alla dea Astarte, Omero lo menziona nei suoi testi e lo si incontra persino nell’ Antico Testamento.

La storia dello zafferano negli usi e costumi in cucina risale a più di 3000 anni fa. Durante gli scavi archeologici del Palazzo di Knossos in Creta hanno trovato tracie dello zafferano su pitture che risalgono a 3500 anni fa. Queste pitture illustrano una giovane copia raccogliendo fiori di croco in un cestino.

Nel sud della regione di Kozani, nella Macedonia greca si trova il territorio di Krokos. Questo posto è l’unico in Grecia, e uno degli unici in Europa, dove viene raccolto lo zafferano. Le origini del nome di questa cittadina di 5000 abitanti sono dovute al fiore di croco, crocus sativus o crokos in greco.
Lo zafferano greco si coltiva esclusivamente nella regione di Kozani sin dal XVII secolo. In tutti questi anni si è accumulata una notevole esperienza nella preparazione del prodotto. Oggi la produzione copre circa 300 ettari di cui 100 sono dedicati alla coltivazione biologica.

La produzione mondiale di zafferano è di circa 180 tonnellate. Il primo produttore al mondo è l’Iran con 130 tonnellate e il secondo è la Grecia, con circa 20 tonnellate. La Grecia è, quindi, il primo produttore europeo e, inoltre, ha una grande produzione di zafferano certificato biologico, circa 8 tonnellate all’anno. Lo zafferano greco è particolarmente profumato e molto più colorato rispetto agli altri.

Lo zafferano proviene dal pistillo secco del fiore di croco; è l’unica parte che possiede le qualità aromatiche ricercate. Il costo elevato di zafferano è dovuto alla difficoltà di estrarre manualmente gran numero di stimmi minute che sono l’unica parte del crocus con l’aroma e il sapore desiderato. Per ottenere 1 kg di zafferano secco ci vogliono 5 kg di pistilli freschi ottenuti con 300 kg di fiori o da 150’000 a 200’000 fiori. In media, un fiore fresco rende 0,03g di zafferano fresco o 0,007g di zafferano secco.  Tutte le operazioni necessarie per produrre lo zafferano implicano, come facilmente prevedibile, l’impiego di numerosi braccianti. La raccolta, infatti, viene fatta ancora a mano.

La produzione in Grecia ha la sua peculiarità: la vera differenza con gli altri è il tipo di lavorazione e conservazione del prodotto. La raccolta dello zafferano è molto breve, dura circa 20-25 giorni e si effettua al mattino presto, quando si apre la corolla viola del fiore.

Gli abitanti della regione di Kozani piantano i bulbi ogni estate. La raccolta si fa fra la seconda metà di ottobre e la prima di novembre, all’alba, prima che la luce del sole faccia aprire i fiori. Il lavoro viene eseguito a mano. Nella stessa mattina si fa la sfioratura cioè si separano gli stimmi, sempre a mano. Per conservare inalterata la qualità e le caratteristiche organolettiche dello zafferano, entro due ore gli stimmi vengono essiccati. Anche la pesatura e il confezionamento viene effettuato a mano per garantire un ulteriore controllo sulla qualità.

Nel 1966 i produttori di zafferano della zona si sono uniti nella Cooperativa dei Produttori di Zafferano di Kozani. La Cooperativa comprende 1.000 soci e ha il diritto esclusivo di raccogliere, confezionare e distribuire lo zafferano di Kozani. I soci agricoltori conferiscono tutta la produzione alla Cooperativa, che ne valuta la qualità: lo zafferano idoneo viene messo in commercio, mentre quello che non rispetta gli standard viene immediatamente distrutto, in modo che non possa essere in alcun modo distribuito. È questo il modo migliore per garantire che lo zafferano a marchio Krocus Kozanis sia perfetto e puro.

La Cooperativa dei Produttori di Zafferano di Kozani ha ottenuto nel 1997 la certificazione di garanzia di qualità ISO 9001 e ha anche sviluppato una coltivazione biologica certificata. Inoltre, la denominazione “Zafferano di Kozani” ha ottenuto la certificazione di denominazione d’ origine protetta (DOP).

La produzione annua negli ultimi anni si aggira intorno ai 1.200 – 2.000 chili di zafferano.

Un altro prodotto interessante sono le tisane biologiche, come quella con miele, arancia e zafferano, oppure quella con cannella, chiodi di garofano e zafferano. Tra gli infusi, di considerevole pregio vi è il tè verde biologico con zenzero, liquerizia e zafferano.

Altra eccellenza alimentare ellenica è il pistacchio. La Grecia produce quasi 10 mila tonnellate di pistacchio all’anno di eccellente qualità. C’è poi la bottarga bianca, un prodotto unico a base di uova di merluzzo. Tipica è la mastica, una resina naturale prodotta esclusivamente nella parte sud dell’isola di Kios: fin dall’antichità si usava come medicinale e si masticava per pulire i denti. Oggi è trasformata in chewing-gum da masticare dal gusto particolare. Inoltre questa resina si usa come aroma in pasticceria e, tra le squisitezze, si trovano i biscotti con la mastica e il gelato con la mastica, il gusto preferito dai greci. Non si possono dimenticare le olive di Kalamata, nere e carnose, ricche di succo e poi il vino, come quello prodotto con il vitigno agioritico di Nemea, che anticamente si consumava durante i giochi atletici di Nemea.

Premio Nord-Sud del Consiglio d’Europa: i vincitori premiati a Lisbona

  • 7 luglio 2016

The North-South Prize is awarded every year since 1995, to two personalities: a northern candidate, and a candidate of the South (preferably a man and a woman).

Candidates must distinguish themselves in one of the following fields of action: human rights protection, defence of pluralist democracy, promotion of public awareness to the issues of interdependence and global solidarity and the strengthening of the North-South partnership.

The founder of the NGO METAdrasi (Action for Migration and Development), Lora Pappa, received in Lisbon on North-South Prize of the Council of Europe, given annually to personalities who have distinguished themselves for their efforts to favour of the defence of democracy and human rights.

The ceremony took place on June 30 at 11:00 am at the Portuguese Parliament (Senate Room), the presence of the President of Portugal, Marcelo Rebelo de Sousa, the Deputy Secretary General of the Council of Europe Gabriella Battaini-Dragoni, the President Assembly of the Portuguese Republic, Eduardo Ferro Rodrigues, President of the Portuguese delegation to PACE, Ana Catherine Mendes, and

the Chairman of the North-South Centre executive Committee, Jean-Marie Heydt.

 

“Lora Pappa is actively involved in several actions to address the needs of vulnerable groups, such as unaccompanied minors. It has based its work on the highest standards of professionalism and ethics, developing specialized training methods in the field of refugee protection and migration